Non è un paese per vecchi (2005) di Cormac McCarthy

einaudiIl romanzo ha una storia molto semplice, una storia molto “americana” nell’accezione che possiamo dare a questo aggettivo.
Siamo agli inizi degli anni ’80 nello stato del Texas, a confine con il Messico. Non intendo raccontare tutta la trama ma sostanzialmente abbiamo tre protagonisti: Llewelyn Moss, operaio reduce dal Vietnam che si ritrova suo malgrado (me neanche troppo) in possesso di una valigetta di soldi, Anton Chigurh, spietato killer professionista che si mette implacabimente sulle tracce di Moss (armato di una pistola ad aria compressa che spara uno stantuffo, usata generalmente nei mattatoi) e l’ormai anziano sceriffo Bell, il quale cerca di evitare che Moss si faccia uccidere o che qualcun altro rimanga invischiato pericolosamente nella faccenda.
La narrazione della vicenda è inesorabile, va avanti senza lasciare un minimo di speranza a quel mondo che cerca di delineare con poche e brutali pennellate. Nonostante l’esposizione sia asciutta ed essenziale lo spettro dei caratteri dei personaggi è completo, forse molto più che in altri romanzi contemporanei. Le uniche pause nel racconto sono affidate ad alcune riflessioni dello sceriffo Bell ed è grazie a queste che abbiamo un quadro ancora più completo del contesto: vediamo lo scenario aprirsi attraverso gli stanchi occhi, rassegnati e quasi senza speranza di Bell. Quest’uomo fa un amaro bilancio del mondo in cui vive e più che essere un protagonista della storia, forse anche lui è semplicemente uno spettatore, perdipiù passivo.
Tornando allo stile della narrazione va aggiunto che l’assenza delle virgolette nei dialoghi, oltre ad essere una particolarità del romanzo, è, secondo me, l’estremo strumento con cui l’autore cerca di completare il quadro descrittivo, ancora una volta disorientando il lettore che si ritrova spettatore attonito di una vicenda spietata senza alcun vincitore.
Un’ultima cosa, oltre al romanzo, consiglio il film (“Non è un paese per vecchi” 2007 di Joel & Ethan Coen) in quanto pur non essendo all’altezza del libro, nello stesso tempo fornisce un’ottima rappresentazione, secondo me, del quadro che McCarthy voleva presentare.

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3 thoughts on “Non è un paese per vecchi (2005) di Cormac McCarthy

  1. 2 anni fa trovai in libreria il volume “Tutti i racconti western” di Elmore Leonard. Fu una rivelazione: da allora cominciai ad informarmi sulla narrativa western (della quale McCarthy é uno degli ultimi autori viventi), e ad acquistare molti romanzi appartenenti a questo genere. Sono ancor oggi trovabilissimi su ebay a prezzi stracciati.
    Ad oggi ho letto più di 50 romanzi western, e purtroppo credo di aver esaurito questa mia esperienza: non soltanto perché adesso ho deciso di prendermi una pausa dalla lettura in genere, ma anche perché ho già letto quasi tutti i libri degli scrittori western più talentuosi.
    Andare avanti significherebbe raschiare il fondo del barile, ripiegare sugli autori di seconda scelta perché quelli di prima qualità sono già stati spremuti. Ma probabilmente prima o poi lo farò, perché sono diventato troppo affezionato a questo genere per chiudere ogni rapporto con esso.

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