L’isola del dottor Moreau (1895) di H.G. Wells

641-l-isola-del-dottor-moreauSono emersi molti elementi da quella che credevo essere una lettura piuttosto semplice e divagatoria; “L’isola del dottor Moreau” è un romanzo piuttosto breve che condensa aspetti e generi letterari diversi tra loro ma perfettamente mescolati. Lo scopo, forse anche sbagliato, era quello di leggere una storia del brivido, un classico del genere, ma già dalle prime pagine mi sono ricreduto: la storia è quella di un naufrago che, dopo alterne vicende, finisce su una misteriosa isola nella quale il dottor Moreau e il suo assistente compiono esperimenti di vivisezione su animali per, diciamo, renderli umani. Ebbene il punto di partenza è molto fantascientifico-horror in quanto gli elementi del genere vi sono tutti: lo scienziato “pazzo” solo contro tutti e rifugiato lontano dal mondo per portare avanti i suoi esperimenti e anche le creature terrificanti, almeno per quanto riguarda il loro aspetto. Ma, come dicevo, questo libro non presenta solo questa caratteristica: il modo in cui viene raccontata la storia ad esempio, secondo il modello delle memorie, è tipico del romanzo d’avventura dell’ottocento; lo stesso contesto in cui è ambientata la storia, ovvero la piccola isola semideserta, lo ricollega al genere avventuresco dei vari “isola del tesoro” / “Robinson Crusoe”. In tutto ciò quello che emerge ancor di più è la condanna verso una società, ormai in piena età industriale, che vede l’uomo al centro del mondo: le creature create dal pazzo Moreau non perdono la propria natura animale e selvaggia e secondo me questo è un messaggio da parte dell’autore a non lasciarsi trasportare dalle invenzioni e dal progresso verso una totale mancanza di rapporto con la natura e con il mondo che ci circonda. Il sottotesto del racconto è, a mio avviso, la parte più interessante: le creature inizialmente spaventose, con il corso degli eventi passano al ruolo di vittime inconsapevoli e il protagonista, pur preoccupato per la sua sorte, non può che assistere alle vicende e prenderne in parte le loro difese. Altro elemento molto particolare è la figura del dottor Moreau e il suo modo di mantenere la pace nella società di mostri creata sull’isola: viene infatti visto da questi ultimi come una sorta di autorità, quasi divina, con la capacità di dare e togliere loro la vita, ruolo che non tarderà a creare problemi al dottore stesso. In conclusione, pur essendo andato un pò fuori dalle mie iniziali aspettative, il libro mi è particolarmente piaciuto e si è rivelato una bella scoperta; consiglio la lettura a chi voglia approfondire i racconti del mistero e che non si accontenti della solita storia senza pretese.

“A un tratto ebbi la strana impressione di aver sotto gli occhi, nonostante le forme grottesche e grossolane, tutta l’essenza della vita umana, il complicato gioco di istinto, ragione e destino, ridotto all’essenziale.”

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