L’assassinio di via Belpoggio (1890) di Italo Svevo

ImmagineAltro libro breve o per essere più precisi, altro racconto lungo.
La trama non è scontata e si presenta senza inutili moralismi di sorta o pretese educative. In poche pagine l’autore riesce a descrivere in maniera convincente lo stato d’animo di un accidentale assassino.
Le ansie, le paure, i disagi passati dal protagonista sono raccontati in maniera talmente verosimile da essere trasmessi completamente al lettore.
Un racconto altamente introspettivo il quale tenta di sondare l’animo umano posto in una situazione inusuale e di disagio. La sfida che si pone Italo Svevo è però ancora più ardua, ponendo al centro del suo racconto un uomo senza vincoli morali, senza ideali, gretto e per di più solo senza nemmeno la madre che lo ha ripudiato. Eppure nelle pagine finali, tanta è l’impersonificazione del lettore nel protagonista da sperare in un via di fuga, da confidare nella salvezza che forse in un certo senso arriva nella conclusione tanto realistica quanto cruda.
Un racconto tipico del ‘900 italiano, nel quale è palpabile la voglia di sondare territori generalmente poco frequentati. Come in tutta la letteratura di Svevo, il vinto, l’inetto è al centro della sua attenzione come lo è anche in questo racconto sicuramente da leggere.

Annunci

2 thoughts on “L’assassinio di via Belpoggio (1890) di Italo Svevo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...