Un salto in provincia

scorcio-olzai“La briscola in cinque” (2007) di Marco Malvaldi e “Un amore di zitella” (2004) di Andrea Vitali

Nel giro di pochi giorni mi sono letto due romanzetti molto carini e poco impegnativi i cui titoli tornano sempre nelle librerie o nei gruppi facebook che frequento e che hanno molto poco in comune tra loro se non il fatto di essere stati scritti negli ultimi dieci anni ed essere ambientati nella nostra provincia italiana. 9076862Ne “La briscola in cinque” travestito da noir simpatico e leggero vediamo un microcosmo del tutto caratteristico e tipico di una certa provincia: il ritrovamento di un cadavere da parte di Massimo, proprietario del BarLume nella inventata località di Pineta, località balneare della toscana, è l’occasione per l’autore di raccontare quella vita da bar tipica dei piccoli borghi in cui pensionati arzilli passano le giornate a giocare a carte e a ricostruire gli eventi in base alle chiacchiere che girano e  sarà proprio Massimo, sagace e intelligente barista, a risolvere il caso grazie a questo team di esperti e alle loro elucubrazioni. Ne “Un amore di zitella” invece  siamo negli anni ’60 nel piccolo comune di Bellano, qui troviamo Iole Vergara, la zitella del titolo, impiegata dattilografa del municipio, che vede le sue giornate scandite dalla consolante e monotona routine quotidiana. imagesL’autore del libro dipinge sapientemente questo mondo con tratti delicati ma incisivi, al termine delle poche pagine ci sembra di conoscere Iole e i suoi colleghi come Iride, la quale prenderà di punta Iole mettendo su un pettegolezzo riguardante lei e un certo Dante che, oltre a turbare la stessa Iole, sarà motivo per mettere un po’ di pepe alla sua vita. Una vita fatta di sporadiche visite di una zia e giornate silenziose in attesa che la radio passi la canzone di Tony Renis tanto amata. Sembra non accadere nulla per tutto il romanzo, ma gli sconvolgimenti al pari di un thriller ci sono e la protagonista si ritrova, suo malgrado, a gestire una situazione mai provata nella sua semplice vita, il tutto fra i modesti impegni che la vita impiegatizia prevede e le normali gelosie del rapporto tra colleghi.
Due romanzi diversi ma che mi hanno coinvolto in due “gite fuoriporta” ugualmente interessanti, nel primo caso mi sono divertito con le battute dei simpatici vecchietti, mentre nel secondo mi sono lasciato cullare dalla routine e dal brivido che i piccoli sconvolgimenti possono causare nella più tranquilla delle vite. Due letture ugualmente consigliate per due romanzi brevi ma ben scritti e capaci di coinvolgere senza impegnare troppo.

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