Nella casa (2012) di François Ozon

dans-la-maisonLa prima recensione di un film in questo blog e inizio con un titolo che sembra perfetto per appassionati di lettura. Premetto subito che non conosco tutta la filmografia di Ozon, ma la pellicola lo conferma come un autore interessante e dalla perfezione formale invidiabile.
Inizia un nuovo anno scolastico e il prof. Germain si annoia nella lettura del tema dato ai suoi alunni fin quando non legge quello del giovane Claude Garcia: Claude racconta come, dopo mesi di appostamento nel parco di fronte, sia riuscito ad entrare grazie allo stratagemma delle ripetizioni di matematica nella casa dell’apparente perfetta famiglia di Rapha, un suo compagno di classe. Come se la cosa non fosse già abbastanza strana, il tema termina con “continua…” , indicando che la storia avrà un seguito. Germain, invece che bloccare, rimproverare o persino denunciare il comportamento dell’alunno, si ritrova ad assecondarlo, pensando di sviluppare quel talento narrativo assente negli altri ragazzi e forse anche un po’ incuriosito dalle vicende della “normale” famiglia borghese. La vicenda però finirà sul personale, la realtà agli occhi del professore verrà manipolata per fini letterari o semplicemente voyeuristici (la presunta omosessualità di Rapha?) finchè non si capirà più quanto sia in realtà narrato o vissuto da Claude. Una trama apparentemente innocua nasconde un dramma teso e incalzante, un thriller quasi, in cui niente è ciò che sembra e in cui si gioca con i diversi piani narrativi: c’è la storia del film, c’è la storia raccontata, c’è quella immaginata, il tutto in una continuità che cattura lo spettatore/lettore. Gli ingranaggi funzionano alla perfezione, non si riesce quindi a parteggiare per nessun protagonista, ognuno è una vittima: Germain della sua vita e della sua frustrazione di ex scrittore fallito, la moglie Jeanne (una bravissima Kristin Scott Thomas) gallerista senza futuro, Claude delle sue perversioni e della ricerca di una vita normale nella quale intrufolarsi e la famiglia dei Rapha inchiodati nei loro ruoli, ma forse gli unici con una qualche speranza di salvezza. L’autore quindi, oltre ad accennare una critica sociale, fa riflettere sullo spirito creativo della scrittura, sul rapporto tra scrittore e lettore, sui doveri dell’uno e sul bisogno dell’altro di avere qualcosa che catturi l’attenzione e lo conduca verso un finale soddisfacente, stesso rapporto presente nel cinema e in questo film stesso. Molteplici piani di lettura, molteplici livelli di narrazione per quello che non è del semplice intrattenimento, ma del buon cinema secondo me. Ottima anche la colonna sonora, firmata Philippe Rondi,che ricorda un Ludovico Einaudi più incalzante e una menzione particolare alla scena finale, con il sipario che si chiude, a ricordare che in fondo solo di un film si tratta e noi siamo solo spettatori.

“C’è sempre un modo per entrare (in casa di qualcuno)”

Qui il trailer

Annunci

4 thoughts on “Nella casa (2012) di François Ozon

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...