Elogio dell’ozio (1877) di Robert Louis Stevenson

ImmagineIn Estate si moltiplicano le occasioni per l’acquisto di libri, soprattutto grazie alle tipiche librerie ambulanti presenti a qualsiasi fiera estiva; se esiste una casa editrice immancabile tra i loro scaffali questa è certamente Stampa Alternativa. Le sue pubblicazioni riescono sempre ad incuriosirmi e malgrado non manchino mai libri di dubbia qualità, devo ammettere che il mio personale bilancio è sicuramente positivo.
Come è facile intuire il libro di cui sto per parlare fa parte di questa storica casa editrice.
Dalle poche informazioni circolanti in rete sono riuscito a sapere che, non si tratta di un opera finita, è in realtà un estratto di un saggio più corposo di cui non ne so molto a parte il fatto di essere una sorta di raccolta di autori.
Il titolo può essere fuorviante, l’autore non vuol elogiare l’ozio in senso stretto o comunque nell’accezione più usuale di questo termine, bensì intende indicare un modo diverso di concepire e condurre l’esistenza. Di fatto rappresenta una critica ad una concezione utilitaristica e materialista della natura umana; la volontà di non valutare l’uomo esclusivamente rispetto a quello che è in grado di produrre. Siamo alla fine del ‘800 ed è chiaro come il profilarsi della logica industriale potesse spaventare, giustamente, alcune anime più sensibili.
Ci tengo a sottolineare che si tratta comunque di un libretto volutamente esagerato nel quale la sottile ironia ne rappresenta il filo conduttore. Stevenson, in maniera divertita, si lancia in quella che oggi sarebbe definita contro cultura ma lo fa senza pesanti pretese intellettualistiche, riuscendo comunque a regalare interessanti spunti di riflessione anche per il lettore moderno.
Concludo con una piccola critica nei confronti dell’autore della quarta di copertina, sembra non aver colto la voluta leggerezza del testo caricandolo di una forza profetica sinceramente esagerata, vien quasi da chiedersi se il volume lo abbia effettivamente letto o abbia semplicemente riportato le sue speranze radical chic.
Un saggio divertente e provocatorio da leggere in cinque minuti, magari mentre si è in fila alle poste, in grado di regale qualche momento di riflessione e qualche risata sotto i baffi senza di fatto aggiungere nulla di così folgorante a molte altre considerazioni sull’argomento.
Elogio all’ozio è in vendita al classico prezzo economico di un euro ma è possibile anche reperirlo in rete gratuitamente.

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One thought on “Elogio dell’ozio (1877) di Robert Louis Stevenson

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