Mattatoio n.5 (1969) di Kurt Vonnegut

copj170.aspIl dramma della seconda guerra mondiale e gli orrori della guerra vengono qui rappresentati in modo decisamente soprendente. L’autore, americano di origine tedesca, racconta la sua esperienza in guerra fino al bombardamento della città di Dresda, attraverso il bizzarro personaggio di Billy Pilgrim: Billy è un ragazzo strano, a tratti ridicolo, studente di optometria, sopravviverà agli orrori del bombardamento, ma inizierà a … viaggiare nel tempo con la sua mente e verrà rapito dagli alieni. Sì, proprio così: ecco che la testimonianza sofferta della guerra viene trasposta in un bizzarro volumetto fantascientifico in cui si sorride e si riflette. L’autore infatti, una volta annunciate le sue intenzioni di scrivere il romanzo, lascierà parlare Billy e i suoi viaggi mentali in un continuo avanti e indietro senza sosta che ci farà conoscere il protagonista, la sua famiglia e i suoi compagni di sventure della guerra, passando per trip interstellari, salti temporali e tanto dolore. Il messaggio pacifista del libro è forte, non si intende solo ricordare ai lettori quanto violenta sia stata l’offensiva su Dresda ai danni soprattutto di civili, ma si sofferma sul danno psicologico sui giovani mandati in guerra. Il titolo alternativo del libro “la crociata dei bambini” fa riferimento infatti alla presunta crociata del XIII secolo costituita da fanciulli e sono gli stessi ragazzi, appena diplomati, a condurre le battaglie più sanguinose della seconda guerra mondiale. Le derive fantascientifiche di Billy Pilgrim non sono altro che un modo di andare avanti e superare quanto vissuto in territorio nemico, creandosi un mondo – quello degli alieni di Tralfamadore – e una concezione del tempo – l’importanza del singolo momento della vita – in grado di aiutarlo a sopravvivere. Una scrittura semplice, arguta e serrata rende il romanzo godibile, nonostante il tremendo argomento trattato e nonostante i continui passaggi da una fase all’altra della vita del nostro eroe. Una lettura che andrebbe consigliata per accompagnare le lezioni di storia nelle scuole.

 “Beh, eccoci qui, signor Pilgrim, incastrati nell’ambra di questo istante. Non c’è nessun perché.”

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