Monsters (2010) di Gareth Edwards

Monsters-film-Affiche-France-296x400Siamo nel 2016. Sei anni prima una sonda spaziale è tornata sulla terra portando degli ospiti di natura aliena che hanno proliferato in gran parte del Messico e del sud degli Stati Uniti. Forze armate statunitensi hanno circoscritto la diffusione ergendo mura lungo il confine; è nella zona infetta che il fotografo Andrew deve recuperare Sam, la figlia del capo, e riportarla negli USA incolume prima che i voli e le comunicazioni siano interrotte per almeno 6 mesi. I due avranno modo di conoscersi e conoscere la vera natura che anima la zona infetta.  Ho visto questo film una seconda volta poco tempo fa, dopo aver scoperto che la colonna sonora (splendidamente minimale ed evocativa) era stata curata dal produttore Jon Hopkins, un nome interessante della scena elettronica mondiale e non posso che confermare la mia iniziale opinione positiva.  Siamo di fronte ad un film di fantascienza che affronta discorsi molto terreni, girato con mezzi limitati e che stimola riflessioni sui “mostri” del titolo (un po’ come ha fatto con successo District 9 di Neill Blomkamp). Io non amo la fantascienza stile star wars, ma la mia attitudine generalmente mi fa preferire titoli quali 2001: odissea nello spazio, Solaris, Moon o il pop Sunshine e questo film rientra nella categoria. L’elemento delle creature aliene è il pretesto quindi per affrontare il tema della diversità e dell’integrazione, problemi sempre attuali in un mondo in cui etnie e popoli sono in continua fusione e in cui le lotte sono all’ordine del giorno. La strategia della relegazione in una “riserva” delle creature sconosciute ricalca quanto successo nei secoli passati in contesti diversi e mostra come il non voler conoscere l’altro diventa ostilità e sinonimo di barriere invalicabili. monster1In tutto ciò, tra scenari apocalittici segnati dal passaggio dei giganteschi alieni e periferie messicane, si muovono i nostri protagonisti e le loro paure: i due sono fondamentalmente soli e il viaggio servirà anche a prendere coscienza di loro stessi. Uno sguardo malinconico ma attento quello del regista Gareth Edwards, qui alla sua prima prova, segue questo viaggio on the road sui generis fatto di dialoghi essenziali e scenari magnifici. Si può fare fantascienza con poco, raggiungendo anche un pubblico più vasto, senza spettacolarizzare ma lasciando intuire e facendo lavorare l’immaginazione del pubblico e questo film ne è un esempio.

Decisamente un gioiellino da non perdere.

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6 thoughts on “Monsters (2010) di Gareth Edwards

    • guarda, come dicevo c’è un’atmosfera intima e malinconica e le creature si vedono giusto un secondo. fidati, non te ne pentirai. Sul blog passo spesso eccome… il segreto del bosco vecchio l’ho recuperato giusto ieri 🙂

  1. Io son sci-fi sin dalla prima ora, con il primo vagito. Poi preferisco tra tutto 2001 e altro, ma se mi capita guarderò anche questo, di cui ho visto solo dei trailer. Grazie per i suggerimenti!

    • fatemi sapere se ti colpirà l’atmosfera sognante e le riflessioni molto poco fantascientifiche che emergono. e poi con questa stupenda colonna sonora http://www.youtube.com/watch?v=9t0amRTkDcs ….
      io invece bazzico il genere saltuariamente, più cinema che libri, se non l’hai visto ti consiglio molto anche Moon di Duncan Jones

      • Io ho letto un paio di migliaia e più di libri del genere e visto un tot di film, come dico nella fantascienza ci sono nato, ma mi piacciono anche altri generi, sia libri che film. Cercherò anche Moon. Grazie!

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