Il Lercio (1998) di Irvine Welsh

9788878189522_il_lercioDopo l’arcinoto Trainspotting finisco di nuovo nella narrazione di Welsh spinto da alcuni consigli ricevuti online e soprattutto per anticiparmi nei confronti della trasposizione cinematografica che arriverà a breve e che vedrà il buon James McAvoy nel ruolo del Lercio. Una lettura travolgente, si viene quasi centrifugati e nauseati dalle vicende raccontate, a tal punto da aver quasi dei capogiri. Il lercio del titolo è Bruce “Robbo” Robertson, sergente della polizia di Edimburgo, corrotto, drogato, amante del sesso, violento, maligno, subdolo, omofobo, massone e razzista. Ne facciamo la conoscenza in un momento in cui la moglie se n’è andata, è colpito da un eczema ai genitali e deve portare avanti un’indagine controvoglia su un omicidio a sfondo razziale: in tutto ciò Robbo ha il tempo di guardare porno, ingozzarsi di cibo, farsela con svariate donne, aspirare ad una promozione e ordire piani contro i suoi colleghi in lizza per il posto. Nel turbinio di questa vita eccessiva gli viene anche diagnosticato un verme solitario, verme che si insinuerà nella narrazione animato da una propria coscienza, cercando di farsi largo nel nostro protagonista. Espediente letterario interessante che permette all’autore di entrare nell’anima (quello che ne rimane) di Bruce, scoprire come è diventato in questo modo e  cercare di capire il lento (nemmeno troppo) processo di autodeterioramento che lo sta divorando dall’interno. Una giostra orrenda, fatta di sesso, droga, immoralità, violenza estrema, cattiveria apparentemente gratuita per uno dei personaggi letterari più interessanti e riusciti della narrativa recente: non si può non odiare Robbo e la sua mancanza di scrupoli, ma nello stesso tempo siamo costretti ad assistere impotenti alla sua fine, anche perché affezionati allo squallore della sua orrenda esistenza.

“Ieri sera mi sono sbronzato e ho questa luce forte che mi pungola in testa e le budella oleate come la fregna di una baldracca alla fine di un servizio in sauna.”

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6 thoughts on “Il Lercio (1998) di Irvine Welsh

  1. Non ho mai letto nulla di Welsh ma ho apprezzato moltissimo la trasposizione cinematografica di Trainspotting! Magari inizio con questo e poi vedrò il film, ti farò sapere sicuramente 🙂

  2. Avevo apprezzato molto sia Trainspotting che la raccolta di racconti Acid House. Da tempo voglio leggere Skagboys ma ho un po’ paura della lunghezza! Magari mi lancio prima su questo! Welsh di solito merita sempre!

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