Intervista doppia: Donne di Charles Bukowski (1978)

small1buk small2bukNuova intervista doppia! Come si evince anche dalle righe successive il libro scelto in quanto frangente doveva essere utilizzato per un progetto diverso ma visti gli impegni e la difficoltà nel realizzarlo abbiamo optato per una nuova intervista doppia.

1) Cosa ti ha spinto a comprare/leggere il libro?

Alessandro Cruciani: Conoscevo già l’autore ma la motivazione è stata l’idea di fare una videorecensione con il qui presente Gc. sua idea.

Gc: Ho sempre amato Bukowski, questa volte inoltre c’era un progetto di videorecensione, per la cronaca non ancora del tutto abbandonato, almeno da me!

2) Il libro si intitola “Donne” eppure molte di loro soprattutto di orientamento femminista hanno criticato il libro per presunto maschilismo.

Alessandro Cruciani: Un certo pubblico può in effetti criticare la scelta dell’autore di raccontare parte della vita di questo personaggio attraverso le numerose donne che riesce a portarsi a letto ed in effetti non c’è grande approfondimento della figura femminile, ma ecco in questo caso non bisognerebbe leggere l’autore.

Gc: Credo sia l’atteggiamento sbagliato per poter capire Bukowski. Il fuoco, non solo di Donne ma più in generale della produzione Bukowskiana, non è sul rapporto di forza uomo/donna una lettura del genere sarebbe puramente strumentale, una lettura più approfondita rivelerebbe come per la maggior parte delle volte la figura femminile ne esci molto più forte e sicura di quella maschile. Poi è chiaro che trattandosi di un libro pseudo-autobiografico di un uomo particolare uno sguardo più attento è sempre rivolto al protagonista.

3) E’ la prima volta che leggi qualcosa dell’attore tedesco.

Alessandro Cruciani: Avevo già letto Post-office, sempre con Chinaski protagonista e lo stile dell’autore mi aveva sicuramente affascinato.

Gc: Ho letto Post-office, Factotum e ora Donne ma trattandosi di uno degli autori che prediliho già acquistato altro per le lettura e recensioni future.

4) Che differenza hai notato tra questo libro e gli altri dell’autore, precedenti o antecedenti?

Alessandro Cruciani: A voler essere sinceri forse qui ho ravvisato una certa ripetitività nella narrazione, è ovvio che non siamo di fronte ad un romanzo con una storia (inizio-svolgimento-fine), ma forse in questo caso ho faticato a non annoiarmi.

Gc: Non ho difficoltà ad ammettere di essermi trovato di fronte al peggior libro finora letto di Bukowski. L’ho trovato meno spontaneo meno reale. Questa volta mi è sembrato un vero e proprio prodotto preconfezionato, sapeva quello che la critica si aspetta da lui sapeva quello che i lettori si aspettano e allora l’ha scritto. Anche se abbastanza difficile dirlo, mi è sembrato di notare un certo imborghesimento della scrittura dovuto probabilmente alla sopraggiunta notorietà. Il suo marchio di fabbrica è sempre stata una scrittura diretta ma in questo caso c’è una inutile volontà di calcare la mano.

5) Non è un mistero che il protagonista altro non sia che l’alter-ego dell’autore. Quanto pensi ci sia di reale e quanto invece sia opera di letteratura?

Alessandro Cruciani: Penso che ci sia molto di reale,leggendo in giro si ha l’idea di un personaggio simile a quello descritto nei libri, anche il mondo raccontato, così sporco e a volte abbandonato a se stesso, sembra molto reale e vissuto in prima persona dall’autore.

Gc: Mah, non saprei, molto di vero c’è sicuramente ma l’impressione è più di un forte riarrangiamento del reale. Più che una fedele biografia credo sia una idealizzazione romanzata delle sue avventure.

6) Cosa ne pensi del personaggio Chinasky?

Alessandro Cruciani: Personalmente non è uno di quei protagonisti per i quali simpatizzo, ma le sfaccettature a prima vista negative lo rendono molto credibile e anche se mi viene difficile appassionarmi alla sua vita, lo trovo un personaggio riuscito della narrativa/letteratura del secolo scorso.

Gc: Lo trovo un personaggio veramente ben riuscito al quale mi sono appassionato subito, le sue avventure riescono a donarmi un grande senso di calma probabilmente dovuta al menefreghismo generale con cui affronta la sua esistenza. Chinasky rappresenta la rivincita della figura dell’inetto che ha caratterizzato la letteratura di inizio ‘900. Siamo di fronte ad un individuo con mille difetti senza particolari pregi ma in grado però di tener testa alla nostra società moderna alienante semplicemente fregandosene. Trovo ci sia del filosofico in questo tipo di approccio.

7) Cosa ne pensi dell’autore Bukowski?

Alessandro Cruciani: Penso sia un autore fondamentale per un certo tipo di narrativa, il suo essere diretto e affondare nel marcio della società americana è uno dei punti di vista più interessanti che mi è capitato di leggere. Va preso a piccole dosi, perché alla lunga mi risulta ripetitivo, ma confesso di avere una mini raccolta di sue citazioni tra le riviste in bagno…ogni tanto fa bene sentirsi la verità sputata addosso.

Gc: Ha scritto la cosa giusta nel momento giusto, purtroppo il legame con il suo personaggio è così simbiotico da non riuscire o essere in grado di scrivere altro.

8) Passando ad altro media; alcuni suoi lavori hanno visto una trasposizione su grande schermo. Cosa ti è capitato di vedere? Cosa ne pensi?

Alessandro Cruciani: Mi è capitato di vedere Factotum con Matt Dillon nel ruolo del protagonista, ma ad essere sincero non la ricordo una visione particolarmente appassionante, buona prova dell’attore, ma forse all’epoca non conoscevo molto Bukowski.

Gc: Mmm, ho visto Factotum ed è stata un esperienza terribile, ancora non avevo letto nulla dell’autore e probabilmente non ho capito affatto il film.

9) Hai intenzione di leggere altro dell’autore?

Alessandro Cruciani: In futuro quasi sicuramente, ho messo gli occhi anche su un volumetto curato da Fernanda Pivano che contiene un’intervista all’autore che penso sia utile per approfondirlo.

Gc: Come già detto sopra, ho acquistato qualcosa di cui in futura leggerete certamente una recensione.

10)  Domanda tanto sciocca quanto scontata. Voto?

Alessandro Cruciani: Direi un 6.5/7.

Gc: Facciamo 6 voto basso solo perché ero abituato troppo bene.

11) A quando la prossima intervista?

Alessandro Cruciani: Quando Gc lo vorrà/pretenderà.

Gc: Appena convincerò/costringerò nuovamente Alessandro.

12) Come di consueto…. Saluta!

Alessandro Cruciani: Grazie a tutti e continuate a seguirci, nonostante queste interviste.

Gc: Scrivete nei commenti quanto vi è piaciuta l’intervista almeno avrò buoni motivi per pensarne altre, a presto!

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