La luna è tramontata (1942) di John Steinbeck

$(KGrHqF,!o8FBkd2ctLCBQhs6DNe7g~~60_35Sono rimasto folgorato da Steinbeck dopo aver letto “Furore“, acquistato per caso nel reparto libri usati di una grande libreria, e poi, avendo scoperto di avere in soffitta vecchie edizioni di libri dell’autore, comprate a suo tempo da mio padre ho recuperato quella de “La luna è tramontata“. E’ stata in effetti un’altra lettura appassionante, pur essendo molto diversa dall’esperienza di “Furore”: qui Steinbeck trascende dalla realtà per affrontare l’argomento della guerra, cercando di mandare un messaggio deciso ai popoli conquistatori e a quelli sottomessi. Non vengono nominati in realtà popoli o situazioni realmente avvenute, ma, attraverso un racconto esemplare, quasi paradigmatico, vuole teorizzare ed esporre la sua visione sugli errori e le brutture della guerra. Un’impostazione quasi saggistica che, servendosi di nomi e personaggi inventati, scorre molto facilmente e denota una forte presa di posizione: qualunque sia la conquista, anche nella sua semplicità, nella sottomissione quasi indolore, tipica dei conflitti moderni, il popolo conquistato non deve perdere le speranze e reagire. All’indifferenza iniziale nei confronti di un nemico che in fondo non è diverso dalle vittime, si deve reagire  con un attacco di lento logoramento, questo il mezzo suggerito dall’autore. Ho trovato molto efficace anche la costruzione dei personaggi, tratteggiati in modo semplice, ma subito indelebili: dal sindaco Orden al colonnello Lanser, dal dottor Winter a Annetta, tutti con una loro dignità, a prescindere che siano conquistatori o conquistati. Nelle sue poche pagine è una lettura che consiglio, non offre una teorizzazione didascalica, ma un racconto esemplare, asciutto e nello stesso tempo appassionante.

“Lanser… cercava di non pensare a ciò che sapeva: che la guerra è tradimento e odio, pasticci di generali incompetenti, tortura, assassinio, disgusto, stanchezza, finché poi è finita e nulla è mutato, se non che c’è una nuova stanchezza, un nuovo odio.”

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6 thoughts on “La luna è tramontata (1942) di John Steinbeck

    • Ben ritrovato Wwayne, sì lo conosco e me lo sono procurato. Considerando quanto mi piaccia Steinbeck penso che mi centellinerò i suoi romanzi. 🙂

      • Io ho lo stesso problema con Patrick Quentin e Lewis B. Patten. Ho già letto molti dei loro libri, non ne usciranno di nuovi perché sono entrambi morti, e quindi ogni volta che leggo un loro romanzo mi avvicino sempre di più al giorno in cui avrò esaurito la loro bibliografia.
        Per ritardare questo infausto evento, faccio come te: centellino a malincuore i loro libri. Vorrei divorarmeli uno dietro l’ altro, e invece mi costringo a non leggerne più di uno al mese. Grazie per la risposta! : )

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