La vendetta del diavolo (2010) di Joe Hill

vendetta_del_diavoloCome sempre arrivo a certe letture per vie non convenzionali: in questo caso mi ha incuriosito l’immagine che girava in rete di Daniel Radcliffe con le corna, l’aver saputo che da questo libro ne ha tratto un film il regista Alexandre Aja e aver infine scoperto che l’autore Joe Hill è figlio di Stephen King. La storia poi aveva tutte le carte in regola per intrigarmi e così l’ho recuperato. Il protagonista, il giovane Ig Perrish si sveglia una mattina con le corna in testa: il ragazzo ricorda solo di essersi sbronzato di brutto la sera prima, un po’ come fa da un anno a questa parte, ovvero da quando la sua fidanzata Merrin è stata violentata e uccisa. Ig, considerato da tutti l’assassino, ma non arrestato per insufficienza di prove, scoprirà che queste corna hanno dei poteri e riuscirà a far luce sulla morte dell’amata, compiendo una dolorosa vendetta. Non posso dire di aver apprezzato in maniera particolare questo romanzo, a tratti sembra una lettura troppo adolescenziale, ma nello stesso tempo ho trovato nell’autore una mano sicura, non troppo ambiziosa, in grado di creare una storia accattivante con protagonisti tutto sommato adeguati nella quale si sposano, quasi a contrasto, elementi più horror graditi agli appassionati del genere. In una normale vicenda di vendetta ecco quindi spuntare delle corna, dei serpenti, poteri paranormali e il tutto riesce a confluire fondamentalmente in una storia di amicizia tradita, rimanendo ben puntata sui personaggi coinvolti. L’autore scava nel loro passato, aiutandoci a capire le dinamiche del presente, usando l’ellissi temporale per mantenere alta la tensione e snocciolare pian piano tutti gli elementi che servono a ricostruire tutta la vicenda. A dispetto del titolo e delle derive horror, i risvolti umani sono quelli più incisivi e mi ritrovo a consigliarlo non solo agli amanti del genere, ma anche a chi ama letture poco impegnative ma tutto sommato coinvolgenti.

“Ignatius Perrish passò la notte a ubriacarsi e a fare cose turpi. Il mattino dopo si svegliò con il mal di testa e, portandosi le mani alle tempie, sentì qualcosa che non gli era familiare: un paio di protuberanze sporgenti e appuntite.”

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6 thoughts on “La vendetta del diavolo (2010) di Joe Hill

  1. Non ho letto il libro, ma applaudo a prescindere il coraggio di Joe Hill nel cimentarsi nella scrittura pur sapendo benissimo che, operando tale scelta, dovrà convivere in eterno con l’insuperabile confronto con il padre.
    P.S.: La citazione alla fine del post sembra più kafkiana che kinghiana. : )

  2. sì infatti quello è l’incipit del libro e mi aveva fatto sperare in una lettura più kafkiana, ma ahime alla fine è stata più “convenzionale” 🙂 ben ritrovato wwayne

  3. Neanche io avevo letto il libro però era riuscito a colpirmi per la trama e speravo in qualcosa di molto psicologico che, da come hai scritto nella recensione, sarà un elemento che non manca. Prima o poi lo leggerò. Ottimo articolo!

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