Una ballata del mare salato (1967) di Hugo Pratt

cortomaltese copertina smallNon credo, questa volta, ci sia bisogno una di particolare introduzione, mi sentirei uno sciocco sia a presentare un autore di questo calibro, sia a presentare il suo personaggio più noto e riuscito. In questa avventura incontriamo per la prima volta il celeberrimo Corto Maltese. 
Una ballata del mare salato è un opera autentica, sincera, parla al cuore e alla pancia del lettore, per questo motivo ho deciso di lasciare maggior spazio alle sensazioni provate durante la lettura piuttosto che operare una fredda analisi stilistica. 
Come il titolo stesso suggerisce il vero protagonista è il mare e gli uomini che ad esso si legano. Uomini con volti segnati dalla salsedine e dal sole cocente. E’ proprio nello sguardo dei protagonisti in cui lo stile grezzo di Pratt raggiunge il miglior risultato facendo in modo che quei visi siano difficilmente dimenticabili . Tra tutti i personaggi quelli in grado di suscitare in me il maggior stupore sono stati i maori, intensi e profondi  dei veri uomini del mare. 
Proprio perché la narrazione risulta così diretta così spontanea ho trovato (mi permetto una critica del tutto personale) un certo limite nei disegni in prospettiva, probabilmente troppo razionali per un tipo di segno molto più legato alla tradizione acquarellistica. 
Come l’oceano alterna momenti di grande calma alla tempesta più brutale così questo fumetto presenta l’azione più pura ma anche momenti di grande calma. Tavole dinamiche ed incalzanti si susseguono a tavole statiche colme di memorabili silenzi, proprio in questi Pratt

I silenzi di Pratt

I silenzi di Pratt

raggiunge i picchi poetici più alti. Perle di silenzio segnano indelebilmente la narrazione, tavole nelle quali il battito cardiaco rallenta e si instaura quel legame empatico tra il lettore e quel mondo, in grado di far pulsare di vita la carta disegnata. 
A contribuire alla fascinazione prodotta da questo fumetto un grosso merito è sicuramente attribuibile al soggetto. Non è presente un vero e proprio filo conduttore, non esiste un obiettivo da raggiungere o qualcosa da dimostrare; Hugo Pratt decide semplicemente di raccontare un momento nella vita dei nostri protagonisti. I personaggi semplicemente vivono; ciascuno con le proprie forze, debolezze o interessi, ognuno con i propri mezzi. 
Si tratta senza ombra di dubbio di un opera corale, sono molti i personaggi importati presentati nelle oltre 100 tavole di cui il volume è composto, sarebbe tuttavia sciocco soprassedere su quello di maggior risonanza, Corto Maltese. Fin dalle prime battute si è affascinati dal grande carisma di questo personaggio. Il marinaio rappresenta la libertà a tutto tondo, l’anarchia più genuina e romantica quella che non calpesta gli altri. Corto Maltese in fondo è la speranza di ogni adolescente e il sogno di ogni adulto.

Prima vignetta di Una ballata del mare salato

Prima vignetta di Una ballata del mare salato

“Una ballata” ha il pregio di mostrare l’evoluzione fatta dall’autore nella costruzione del personaggio; inizialmente il suo carattere risulta meno digeribile, alcune battute iniziali presentano un cinismo troppo duro e stucchevole mentre nelle ultime tavole, giunto a piena maturazione, Corto ci regala quell’addio a Pandora che difficilmente dimenticheremo mai. 

L'addio a Pandora

L’addio a Pandora

Da lettore di fumetti conoscevo per fama sia Hugo Pratt sia il suo Corto Maltese ma devo ammettere che, fino a qualche mese fa non avevo mai letto alcunché. Il tratto non mi aveva mai convinto, poco preciso, troppo essenziale; i miei gusti erano probabilmente immaturi. Quello di Pratt è un fumetto adulto poco incline alla spettacolarizzazione,  tocca le corde più profonde dell’anima, fa risuonare la voglia di libertà nel modo più poetico possibile. 
Sono contrario all’utilizzo del termine Graphic Novel (per essere pignoli inoltre Una ballata del mare salato è apparsa per la prima volta a puntate sulla storica rivista Sgt. Kirk) quindi, per concludere, prenderò in prestito le parole dello stesso Pratt, sostenendo di aver letto un mirabolante esempio di letteratura disegnata! 

Annunci

2 thoughts on “Una ballata del mare salato (1967) di Hugo Pratt

  1. Bell’articolo per uno dei capisaldi del fumetto italiano. Pratt poeta della tavola, ingiustamente bistrattato dai “nuovi lettori”, autore in cui prima o poi tutti si dovrebbero imbattere.

    • Hai ragione, dovrebbe essere una tappa fondamentale per chiunque ami i fumetti. Putroppo ci sono autori altrettanto bravi che godono di ancor meno notorietà e che spero di affrontare nei prossimi articoli!
      A presto e grazie per il commento!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...