Ranxerox (1978) di Stefano Tamburini, Tanino Liberatore

copertinaQuando scrivo una recensione cerco sempre di focalizzare la mia concentrazione sull’opera e tralasciare, o comunque limitare, l’approccio filologico.
E’ però impossibile parlare di Ranxerox senza, almeno brevemente, ricordare la sua provenienza storica.
Si tratta di un fumetto nato dall’importante scena underground di fine anni ’70 inizio ’80, apparso per la prima volta su Cannibale e reso noto da Frigidaire.
Un compito arduo, quello di descrivere in poche righe l’importanza e la forza innovatrice che queste pubblicazioni hanno avuto in quegli anni e negli anni a venire, forse ricordare alcuni dei nomi ospitati in quelle pagine potrebbe essere più esplicativo: Andrea Pazienza, Stefano Tamburini, Tanino Liberatore, Massimo Mattioli, Massimo Giacon, Lorenzo Mattotti, Igort, Filippo Scozzari. Praticamente tutti coloro i quali hanno collaborato con queste riviste sono oggi considerati dei miti del fumetto italiano e non solo.
In Ranxerox è facile riconoscere subito tre momenti fondamentali della sua evoluzione, il “momento Cannibale”, il “momento Frigidaire” e il post Tamburini.

La prima incredibile copertina di Cannibale

La prima incredibile copertina di Cannibale

Le prime storie apparse su Cannibale si differenziano da tutte le successive per alcuni tratti fondamentali; sono le uniche in bianco e nero e sono le uniche in cui i disegni sono affidati a più artisti, nello specifico Liberatore, Pazienza e lo stesso Tamburini. Ci troviamo decisamente in una fase preliminare del progetto, l’universo nel quale il cyborg si muove è ancora scarsamente caratterizzato soprattutto dal punto di vista grafico. Il neologismo “studelinquente” tradisce una marcata volontà di denuncia politica successivamente abbandonata.
Personalmente ritengo che l’aspetto più interessate delle prime storie sia dato, non dalla provocatoria sceneggiatura, non dagli eterogenei disegni (pur molto apprezzabili) bensì dalle sorprendenti invenzioni grafiche del disegnatore in assoluto meno dotato, Stefano Tamburini. Le tavole più “costruite” evidenziano una sensibilità grafica e compositiva a dir poco sorprendente tanto da risultare l’unico vero rimpianto del passaggio da Cannibale a Frigidaire.
Con la nuova rivista molte cose cambiano (l’impostazione della rivista in primis) e Ranxerox subisce un restyling a dir poco lampante.Tamburini abbandonerà completamente il comparto grafico per dedicarsi esclusivamente a sceneggiatura e testi mentre i disegni saranno affidati interamente a Tanino Liberatore. Il passaggio lascia senza parole (soprattutto in quanto nel volume le tavole del prima e del dopo sono affiancate e il paragone è immediato) l’anatroccolo diventa finalmente cigno e questo sancirà definitivamente la consacrazione del personaggio a livello mondiale.
La prima cosa a colpire il lettore sono i curatissimi disegni di Liberatore, non è troppo difficile comprendere come mai sia stato definito il moderno Michelangelo. I tempi di lettura del fumetto non sarebbero nemmeno lunghissimi, è infatti un fumetto con un ottimo ritmo, ma spesso ci si ritrova a contemplare estasiati i lavori del disegnatore abruzzese e perdersi così nei numerosi dettagli presenti nelle sue tavole.

Uno dei ricchissimo disegni di Liberatore

Uno dei ricchissimi disegni di Liberatore

Tamburini svolge un lavoro eccellente come sceneggiatore regalandoci una Roma del futuro ben definita lo fa attraverso un approccio moderno, senza cadere in una descrizione macchiettistica con cui troppo spesso la città viene delineata. La Roma di Tamburini è globale, una metropoli occidentale come molte altre, mantenendo però le sue unicità architettoniche, penso allo splendido Colosseo con tanto di Hotel annesso.
L’abbandono della critica politica permette un approccio più sociale ai problemi moderni; sinceramente non sono d’accordo con quanti vedono nel “periodo Frigidaire” un impostazione esclusivamente edonistica, credo piuttosto sia avvenuta una maturazione dal punto di vista narrativo che ha consentito a Tamburini di affrontare temi a carattere più generazionale piuttosto che strettamente nazionale.
Ranxerox è un animale moderno, composto da materiale tecnologico ma dominato da istinti primordiali, proprio questi suoi istinti rendono la sua violenza accettabile, più “pura”, facendo apparire, per contrasto, le perversioni umane ancor meno accettabili.
Le storie presentate su Frigidaire rappresentano il meglio della produzione dello storico duo Liberatore, Tamburini, interrotta bruscamente dalla morte del bravo sceneggiatore. L’ultima storia proposta nel volume edito da Comicon è quella sceneggiata, quasi dieci anni più tardi, da Chabat; purtroppo dal confronto con l’originale il francese non ne esce benissimo. La storia risulta troppo macchinosa e complessa, manca di immediatezza anche nei dialoghi, in sostanza manca Tamburini. Non bastano i disegni del solito Liberatore per far tornare in vita un gioiello tutto italiano.
Vorrei chiudere con una piccola nota sull’evoluzione dei disegni di Liberatore, dal mio punto di vista, si evidenza un forte cambiamento dato soprattutto dall’utilizzo sempre più massiccio di scuri e un corrispettivo abbassamento dei livelli di dettaglio nei disegni. Pur rimanendo sempre su un livello qualitativo enormemente elevato trovo comunque le prime tavole di Frigidaire insuperate e insuperabili.

Una delle pose più celebri di Ranx

Una delle pose più celebri di Ranx

Questa edizione Comicon ha almeno due grossi meriti, il primo è quello di presentare un personaggio che merita di essere celebrato e conosciuto, il secondo, forse ancora più rilevante, è quello, grazie alla conclusiva sezione di approfondimento, di far rivivere i primi anni ’80 del fumetto italiano, momento felicissimo in quanto prodico di produzioni geniali, autori fenomenali e intuizioni da vera avanguardia. Concludo segnalando la registrazione del programma radiofonico “Radio Radicale” andata in onda subito dopo la morte di Tamburini, credo sia un documento particolarmente istruttivo e significativo per una comprensione più ampia di quegli anni.

Ranxerox e il Colosseo

Ranxerox e il Colosseo

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