Libri da cinema: 5 suggerimenti

the-brat3L’idea di questo post nasce da quello dell’amica Lucia nel suo IIgiornodeglizombi, ovvero immaginare trasposizioni cinematografiche da libri che secondo noi ne dovrebbero meritare una. Ultimamente però, oltre ad avere poco tempo a disposizione, nella mia ricerca di qualche titolo rimasto privo di versione sul grande schermo, mi sono accorto che, così a memoria, sono davvero pochi i libri che ho letto che sono in questa situazione. Ho scoperto che, inconsciamente o meno, leggo spesso i libri che hanno ispirato film che mi sono piaciuti o che hanno dato l’idea a film che vorrei vedere, spesso senza neanche pormi il problema del confronto, chissà perché. Alla fine sono giunto, dopo varie scremature, a questa prima lista:

1) Uscita per l’inferno di Richard Bachman. Stephen King, qui col suo pseudonimo, è stato saccheggiato in lungo e in largo, ma la discesa nell’incubo del normalissimo Barton ancora non si è vista al cinema. Un uomo deciso a pianificare la sua fine e quella di un sistema di cose alle quali non vuole cedere offre una trama fin troppo attuale e King riesce a introdurre l’incubo e la follia nella quotidianità; per alcuni è un romanzo minore, nel mio caso una scoperta fortuita che mi ha ricordato la mia passione di lunga data per l’autore. Come regista l’affiderei ad un Denis Villeneuve o perché no i Coen di A serious Man, mentre per il protagonista oserei Tom Hardy o il più vissuto Viggo Mortensen.

2073-il-gioco-dell-angelo2) Il gioco dell’angelo di Carlos Ruiz Zafon. Questo romanzo mi ha appassionato, pur nei suoi palesi difetti e nelle forzature al limite, e pur non essendo all’altezza del famoso L’ombra del vento, sono dell’idea di preferirlo. Qui siamo a Barcellona, un giovane scrittore si impegna a scrivere un misterioso testo per un fantomatico editore: tra inganni, patti col maligno e follie si dipana una trama intrigata come i vicoli del barrio gotico della città. L’unico ispanico che mi è sempre piaciuto e a cui farei fare la parte del giovane protagonista è Gael Garcia Bernal, mentre la regia la affiderei a Jaume Balaguero poiché, per quanto fantasiosa, la storia rimane piuttosto dark. La femme fatale di turno invece alla francese Berenice Bejo.

3) Io uccido di Giorgio Faletti. Per il thriller che ha consacrato l’attore nel mondo del romanzo italiano mi immagino invece una miniserie prodotta e confezionata ad hoc da Sky. Da sempre, anche mentre lo leggevo, mi stupivo del fatto che ancora nessuno a mediaset si fosse accaparrato i diritti di questo romanzo esemplare che segue le indagini per la cattura di un killer che miete vittime famose a Montecarlo e lascia messaggi ad una radio. iouccidoNon faccio nomi per registi o attori ma mi affiderei al team che ha seguito la realizzazione di Romanzo Criminale e Gomorra, il tempo per un successo di una miniserie è propizio e la lunga durata, al max sei ore, sarebbe perfetta per assaporare l’atmosfera. Mentre scrivo il post scopro che un film è previsto per il 2016….

4) Trilogia di New York di Paul Auster. Il colpo di fulmine che ho provato per questo libro è stato immediato. L’impostazione noir, lo sdoppiamento dell’io, vite che si sovrappongono, scrittori che fingono di essere altro, era tutto così perfetto da conquistarmi al volo. I tre romanzi brevi collegati da un bisogno dell’uomo di identificarsi, attraverso il proprio lavoro e la propria fantasia, ambientati nella grande Mela, si prestano ad essere resi visivamente alla perfezione da registi visionari in grado di prendere questo materiale e stravolgerlo, facendolo proprio. Non mi aspetterei quindi una trasposizione fedele, ma un trip allucinante servito dalla mano del Charlie Kaufman di Synecdoche New York e interpretato da, ad esempio, Paul Dano, Mark Ruffalo e Christian Bale. Le musiche in questo caso le affiderei al nostro Teho Teardo.

5) La casa del sonno di Jonathan Coe. Ho finito di leggere questo romanzo la settimana scorsa ed effettivamente è uno di quelli che si merita un filmetto: l’ambientazione nel monumentale palazzo di Ashdown sulla costa inglese e i legami tra passato e presente dei protagonisti affetti da disturbi del sonno hanno quel non so che di nostalgico, sognante che mi lascia immaginare una pellicola sullo stile di Non Lasciarmi di Mark Romanek, la quale, a mio avviso, aveva colto l’atmosfera diradata delle vicende dell’omonimo libro di Ishiguro. La regia la affiderei a Danny Boyle perché è l’unico inglese che mi viene in mente che si è cimentato con qualsiasi cosa, dalla fantascienza all’horror fino alla black comedy, mentre per i protagonisti vedrei bene Carey Mulligan per Sarah, Cillian Murphy per l’oniromane Terry, Christopher Eccleston per Gregory e Luke Newberry (il protagonista della serie In the flesh) per il timido Robert. Musiche firmate Cliff Martinez.

Prima di chiudere vi segnalo altri 5 libri da film scelti dal blog Fra le province. Sperando di aver incuriosito qualcuno dei nostri lettori, lancio la sfida e attendo altri suggerimenti! Buona lettura e buona visione!

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12 thoughts on “Libri da cinema: 5 suggerimenti

  1. Anche io sarei molto curiosa di vedere La Casa del Sonno su grande schermo. Ma sarei oltremodo terrorizzata di vedere il film in mano a Danny Boyle. Per quanto riguarda Auster, in effetti solo Kaufman potrebbe trarne un film. Ottima scelta di regista 🙂

  2. Rieccomi! Complimenti a Lucia per l’idea.
    Concordo pienamente per quanto riguarda Io uccido; per quanto riguarda gli ulteriori suggerimenti che hai chiesto alla fine del post, a mio giudizio altri libri perfetti per un film sono:

    Will Henry, “Da dove adesso si trova il sole”
    Don Winslow, “Il potere del cane”
    Lauren Myracle, “Il nostro infinito momento”

    • Ben ritrovato Wwayne, intanto segno i titoli perché non conosco nessuno dei tre, a parte Winslow, ma solo come autore. Mi aspetto un post simile sul tuo blog!

      • Purtroppo credo che smetterò di recensire libri. Quando parlo di un romanzo, anche se quel libro è sulla cresta dell’onda, il post fa 100 visualizzazioni; invece quando parlo di un film, anche se è un titolo di 50 anni fa che nessuno ha mai sentito, il post fa 400 visualizzazioni. Per non parlare poi dei “Mi piace”, dei commenti… tutti i dati rivelano in modo evidente che i miei lettori vogliono solo post di cinema, quindi mi sento in dovere di accontentarli. Grazie mille per la risposta e per il bentornato! : )

      • ah be..le nostre visualizzazioni qui sono sempre bassissime, però un post del genere potrebbe accontentare entrambi i tipi di pubblico. buona serata!

  3. Sarei proprio curiosa di vedere la trilogia di New York (per come sono appassionata dei libri di Paul Auster), ma anche mi piacerebbe vedere una trasposizione cinematografica di Zafon! Speriamo!

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