Il bacio della violenza (1928) di Dashiell Hammett

ilbaciodellaviolenza_recensioneUscito a puntate nella rivista specializzata Black Mask, questo romanzo di Dashiell Hammett si connota subito come un chiaro esempio di genere hardboiled, ovvero un poliziesco noir con elementi violenti e crimini efferati con il consueto detective protagonista. In questo caso il nostro detective indaga su una rapina di diamanti, ma questo è solo il punto di partenza di una serie di omicidi collegati alla protagonista Gabriella Leggett, affetta da una letale maledizione a causa della quale tutti coloro che sono a contatto con lei muoiono assassinati. Il detective cercherà, suo malgrado, di districare questa spirale di morte, sperando di trovare un volto a questa maledizione. Mi è già capitato in passato di leggere alcuni racconti di Hammett e mi ha subito colpito per il realismo di certe scene e per la violenza esplicita, a tratti gore, molto più presente che in altri autori più propriamente noir e anche in questo romanzo non è da meno, inserendo anche un pizzico di pseudo paranormale che non guasta mai. La spavalderia del protagonista va di pari passo con l’infittirsi della trama: il detective sembra quasi non scomporsi dalla sequenza sempre più inspiegabile di omicidi, è un duro – come da copione – e ogni scenario apre possibilità sempre più assurde coinvolgendo sempre più personaggi apparentemente scollegati tra loro. La vicenda, particolarmente intrigata come in molti noir successivi, si segue bene solo con molta attenzione ed è facile perdersi, come è capitato al sottoscritto a causa della lettura saltuaria e a volte distratta. La soluzione sembra sempre a portata di mano, ma un nuovo rocambolesco delitto ci conduce in diverse situazioni, riazzerando calcoli e ipotesi. Per quanto riguarda lo stile, trovo Hammett sempre molto diretto e asciutto, l’immagine poetica del detective pensieroso e melanconico chiuso nel suo studio a riflettere non fa per lui: in questo caso poi sono gli eventi e le loro conseguenze a reggere la struttura, i personaggi sono definiti in modo semplice ma tutto sommato efficace, restando fermo il fatto che l’azione è la vera protagonista. Probabilmente un titolo meno accattivante degli altri, ma gustoso per gli amanti del noir e del poliziesco in ogni sua sfumatura.

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