Sinfonia a Bombay (1983) di Igort

copertinaGli anni 80 costituiscono senza ombra di dubbio uno dei decenni più significativi per la storia del fumetto moderno, sia se guardiamo fuori dai confini nazionali sia se rivolgiamo lo sguardo alla realtà italiana. Mentre l’America sperimentava, sui suoi supereroi, lo sguardo adulto dell’invasione inglese in Italia riviste come Linus (cadono quest’anno i cinquanta anni dalla sua prima uscita) con le sue propaggini, Alter Linus poi Alter Alter, Frigidaire, iniziano a proporre lavori dalla forte connotazione innovativa. Sono gli anni del gruppo Valvoline Motorcomics di cui Igort sarà per molto tempo la mente organizzativa.
Sinfonia a Bombay è una dei primi lavori di Igor Tuveri in arte Igort. Il volume si apre con una interessante introduzione nella quale l’autore rievoca il misticismo degli anni ’80 attraverso citazioni musicali sparse di Franco Battiato. Quelle strofe mi sono riecheggiate nella mente per tutta la durata della lettura; esiste effettivamente un legame tra quelle canzoni e questo fumetto, probabilmente non si tratta di una volontà conscia dell’autore, più semplicemente credo in un sentire comune degli artisti, riverberato poi nell’arte di quel periodo.
Sinfonia a Bombay è caratterizzato da un disegno eterogeneo a tratti schizzofrenico, si

La Russia di Igort

La Russia di Igort

passa dalla linea chiara Franco-Belga fino ad arrivare all’avanguardismo Russo. Ho trovato caotico anche l’utilizzo del retino presente a vignette alterne, senza però riscontrarne una ratio.
Anche la trama, di fatto non particolarmente complessa, risulta a tratti caotica, causa questa di una sceneggiatura non sempre impeccabile. I dialoghi sono infarciti di numerosi riferimenti culturali spesso riconducibili a discipline orientali le quali risultano, da un lato abbastanza identificabili ma, allo stesso tempo piuttosto insondabili (almeno senza una particolare preparazione specifica). Quest’abbondanza di informazioni accessorie inficia la scorrevolezza della storia risultando tutt’altro che un valore aggiunto.
Eppure questo racconto, con tutti i suoi limiti, lascia qualcosa nel lettore, un sapore, un retrogusto, un mal di Bombay si potrebbe definire; proprio come in molte canzoni di Battiato, se ne capisce il senso, le parole, ma risulta impossibile non apprezzarle.
Un romanzo affascinante insomma, pieno magari di una forte dose di autocompiacimento, ma piena anche della una forte energia innovativa e sperimentale tipica di quel periodo così florido.

I protagonisti della Sinfonia

I protagonisti della Sinfonia

Gli anni’80 rappresentano una tappa fondamentale nello sviluppo di questo medium giovane. Quello che le arti “maggiori” hanno sperimentato negli anni ’30 con le avanguardie storiche. Un passaggio obbligato verso un’ulteriore presa di coscienza e maturazione del

Valvoline Motorcomics

Valvoline Motorcomics

mezzo nel quale Igort certamente e i Valvoline Motorcomics (non a caso creato con un forte richiamo ai gruppi di azione artistica degli anni ’30) hanno avuto un ruolo fondamentale.

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