Nel caffè della gioventù perduta (2007) di Patrick Modiano

www.mondadoristore.itArrivo a questo romanzo semplicemente attratto dal titolo e dall’autore che avevo sentito nominare “solo” perché vincitore del Nobel per la letteratura nel 2014. Lungi da me farmi un’idea sull’opera tutta di Modiano, ma questo lavoro, nella sua brevità e intensità ha decisamente lasciato il segno sul sottoscritto. Ci troviamo a Parigi, l’azione si svolge alcuni anni fa e ruota intorno al caffè Le Condè e alla persona di Louki: così viene chiamata questa ragazza che nessuno conosce, sempre assorta nei suoi pensieri, ma che fa parte a suo modo di quel gruppo di artisti, letterati o presunti tali che sono alla ricerca del loro posto nel mondo e che bazzicano abitualmente il caffè. La storia o per meglio dire il ricordo viene narrato da un giovane avventore, da un investigatore privato alla ricerca di Louki, dalla stessa Louki e infine dal suo amante, Roland: i differenti punti di vista si amalgamano quasi fosse un unico flusso di pensieri e ci portano nei quartieri parigini protagonisti a loro modo della storia. I vari quartieri in cui è ambientato il romanzo sono parte fondamentale del mondo che si vuole rappresentare, sono confini spesso invalicabili mentre in altri casi sono zone neutre o semplicemente dei rifugi momentanei nei quali trovare riposo durante la fuga. Louki infatti è in fuga da un mondo al quale non appartiene e fondamentalmente da se stessa: vive nel presente e in quel presente, spalmato nei ricordi annebiati dei protagonisti, la vediamo alla ricerca di un qualcosa che nemmeno lei conosce. La dimensione temporale della struttura narrativa è quella appunto del ricordo che in quanto tale è spesso frammentario, definisce un passato indistinto e poco chiaro, soggetto alla memoria del narratore e mai completo: è per questo che ci sembra spesso di essere confusi durante la lettura e mai sicuri di aver compreso bene quanto narrato e quindi “ricordato”. Per certi versi mi ha fatto venire in mente il film francese “L’anno scorso a Marienbad“, capolavoro della nouvelle vague e incentrato sul tema del tempo, del ricordo e del sogno. Un piccolo sogno questo di Modiano, ma capace di tuffarci nelle insicurezze di un mondo fugace, quello della gioventù a caccia di speranze e punti fermi. Una lettura non sempre immediata, ma sicuramente consigliata.

“Mi domando, dopo tanto tempo, se non fosse proprio la sua presenza a dare al luogo, alle persone quella loro aria strana, quasi li avesse impregnati del suo profumo”

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3 thoughts on “Nel caffè della gioventù perduta (2007) di Patrick Modiano

  1. Non sono ancora riuscito a trovare un romanzo di Modiano che non mi sia piaciuto in modo viscerale, perché la componente emotiva presente in me quando leggo le sue cose mi strizza letteralmente l’animo ad ogni capitolo.
    Come già ti dissi in un’altra occasione, io considero il suo capolavoro indiscusso “Rue des Boutiques Obscures (Via delle Botteghe Oscure)”, ma a ruota seguono quello da te recensito e lo splendidamente romantico “Pour que tu ne te perdes pas dans le quartier (Perché tu non ti perda nel quartiere)”.
    Sempre garbatamente sintetico e leggero come la piuma di Forrest Gump, grande Cruciani!

    • Grazie per il feedback e mi scuso per il ritardo nella risposta ma in questo periodo sono stato lontano dal blog per un motivo o per un altro. Mi segno sicuramente i titoli da te indicati e nell’attesa di tornare a scrivere – sono impegnato con Infinite Jest – ti mando un caro saluto 🙂

  2. Ah! Infinite Jest… iniziato quest’estate e ho finito a Natale… ci sono stati dei momenti in cui, all’ennesima nota, avrei scagliato il volume dall’altra parte della stanza, ma ora sono felice ed appagato: brutto viverlo quasi come un dovere, ma è vero che questa specie di macchina del tempo per capitoli ha un che di iniziatico, come un rituale di passaggio da fare camminando sui carboni ardenti per poi scoprire che alla fine non è quell’incubo che ci si immaginava all’inizio.
    Devo ammettere che è stato più semplice usando la tecnica del doppio segnalibro e se stai leggendo sai quanto potrebbe aiutare!
    Attendo di leggere ciò che in futuro scriverai… con calma, ovviamente, con grande calma…

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