Nuovi Incubi Spagnoli: La Cueva (2014), El cadáver de Anna Fritz (2015), Los Ojos de Julia (2010) e Musarañas (2014)

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Il weekend di Ferragosto ha portato con sè, complice il desiderio di organizzare una vacanza in Andalusia, il recupero di alcune pellicole recenti provenienti dalla Spagna, tutte a loro modo interessanti che confermano quanto il cinema di genere – soprattutto quello thriller/horror – sia in perfetta salute. Si va da caverne labirintiche a pazze agorafobiche passando per omaggi al giallo all’italiana fino alla necrofilia.

La_Cueva_Spanish_Poster_2014La Cueva, girato nella tecnica dell’ormai consueto found footage, segue un gruppo di ragazzi avventurarsi in una grotta in uno degli angoli meno turistici della splendida isola di Formentera, i cinque perderanno la via del ritorno e rimarrano bloccati nel buio della grotta ed avranno a che fare con i loro peggiori istinti di sopravvivenza. Avevo poche speranze su questo titolo, ma ho avuto modo di ricredermi: non vi sono lungaggini nella presentazione dei soliti protagonisti di questo genere di film, dopo pochi minuti siamo già nella grotta e la ripresa con camera a mano rende al massimo la claustrofobia della situazione. Uno spettatore avvezzo ma pigro sarà lì ad attendere il mostro stile The Descent (film di riferimento ormai), mentre avrà a che fare solo con la paura e la cattiveria nascoste nei poveri sventurati. Semplice ma efficace.

cadáver_de_Anna_Fritz_ver1Ne El cadaver de Anna Fritz ci troviamo nell’obitorio di un ospedale dove giace il corpo della giovane, famosa e bellissima attrice Anna Fritz, qui lavora Pau che decide di far vedere ai suoi amici il cadavere: il suo amico Ivan e poi lo stesso Pau avranno un rapporto sessuale con il corpo senza vita della donna che però improvvisamente si risveglierà, immobilizzata dalla paura. I ragazzi saranno indecisi se affrontare le accuse di stupro o uccidere di nuovo Anna, la quale farà di tutto per sopravvivere a questa notte di follia. La necrofilia è solo l’inizio, qualcosa da fare per vantarsi, qualcosa oltre il semplice scatto rubato di una celebrità morta prematuramente e nella sua assurdità viene mostrata subito e senza fronzoli, mentre l’incubo vero inizia quando Anna apre gli occhi e il terrore della violazione subita, del risveglio trasformano la “bravata” dei ragazzi in un incubo mortale chiuso nei corridoi dell’ospedale. Buona la tensione, buoni gli interpreti per un gioiellino audace e per nulla banale.

Los_Ojos_De_Julia_1Los Ojos de Julia, prodotto da Guillermo del Toro, è un thriller di stampo classico, visivamente impeccabile, che riprende il tema caro al genere della cecità e del rapporto tra gemelli. Julia è convinta che la morta della sorella gemella Sara non sia un suicidio come sembra, entrambe sono affette da una malattia degenerativa che porta alla cecità e Julia, nel tentativo di scoprire quanto accaduto a Sara, vedrà la sua malattia degenerare come appunto successo a Sara. L’assassino sembra invisibile, ma Julia lo percepisce anche nel buio che inizia a coprire i suoi occhi, mentre tutti, anche il marito non vogliono crederle. Seppur con qualche calo nella tensione e con una storia a tratti ingarbugliata – come nei gialli ’70 che si rispettino – il film regge e avvince anche grazie alla splendida protagonista Belen Rueba (El orphanado, Mare dentro) e grazie ad una seconda parte che infittisce il mistero e ci porta nel buio di Julia. Classico e paradigmatico.

Musarañas_posterMusarañas ci porta invece negli anni del franchismo nella casa di Montse, donna affetta da agorafobia, che vive sola con la sorella  più piccola in seguito alla scomparsa del padre durante la II guerra mondiale: il precario equilibrio delle  due donne viene turbato quando Carlos, il vicino del piano di sopra, in seguito ad una caduta dalle scale, viene salvato e accudito da Montse, senza sapere che avrà inizio una morbosa prigionia. Quasi un melodramma, narrato dalla sorella più piccola,  fatto di flashback che volta per volta aggiungono elementi per ricostruire il quadro di abusi, dolore e sacrificio fino ad arrivare al delirio di sangue, morte e rivelazioni finali, il tutto nelle quattro pareti di casa, senza quasi uscire mai dal mondo rovinato della povera Montse. Buone interpretazioni, forse un po’ necessariamente sopra le righe quella di Macarena Gomez per Montse, mentre segnalo un sempre inquietante Luis Tosar nel ruolo del padre morto. Un piccolo dramma claustrofobico con derive oserei dire splatter, non male per niente.

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2 thoughts on “Nuovi Incubi Spagnoli: La Cueva (2014), El cadáver de Anna Fritz (2015), Los Ojos de Julia (2010) e Musarañas (2014)

  1. Scusa la domanda stupida, ma vai in Andalusia o in Transilvania? 😉
    Singolare il modo di prepararsi a un viaggio in Andalusia: evita grotte, gente strana e, naturalmente, obitori 😉
    Asta luego y buena suerte

    • ahahah in effetti le due cose non c’entrano molto l’una con l’altra. Di solito gli horror mi aiutano a capire i posti da evitare, quindi farò come dici te! 😀

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