Guida galattica per gli autostoppisti (1979) di Douglas Adams

guidaCopio e Incollo da Wikipedia: Il termine supercazzola è un neologismo che indica un nonsense, una frase priva di senso logico composta da un insieme casuale di parole reali e inesistenti, esposta in modo ingannevolmente forbito e sicuro a interlocutori che pur non capendo alla fine la accettano come corretta.
Questa pratica e il termine che la definisce devono la loro notorietà all’epica saga di Amici Miei del regista Mario Monicelli e credo sia l’elemento centrale e uno dei più caratterizzanti di questo noto, soprattutto tra gli appassionati di fantascienza, romanzo.
A volerla dire con la massima sincerità la supercazzola è uno degli elementi fondanti di gran parte del genere fantascientifico. Quante volte ci siamo ritrovati a Continua a leggere

Annunci

L’ultima spiaggia (1957) di Nevil Shute

01580Era da un po’ che la lettura di un romanzo non mi suggestionava a tal punto da percepire le emozioni dei protagonisti anche nei sogni; questo è quello che mi accaduto mentre mi accingevo a concludere la lettura di questo libro di Nevil Shute e l’angoscia provata al mio risveglio è stata lenta ad andarsene. Fantascienza post-apocalittica, Continua a leggere

E’ difficile essere un dio (1964) di Arkadij e Boris Strugackij

u1109Un gruppo di ricercatori della Terra viene mandato sul pianeta Arkanar per studiarne i comportamenti e l’evoluzione: in questo pianeta siamo in una fase quasi medievale dove regnano regimi totalitari, violenza e ignoranza e in cui ogni forma di intelligenza viene punita. Gli scienziati hanno il compito di non intervenire, ma Continua a leggere

Souvenir dell’Impero dell’Atomo (2013) di Smolderen Thierry, Clérisse Alexandre

Souvenir-dell-Impero-dell-Atomo-1A differenza delle mie ultime recensioni questa volta mi occuperò di un lavoro uscito in Italia da pochissimo tempo abbandonando la mia naturale propensione per opera più datate. Il curioso titolo scelto è, un poco velato omaggio, ad un noto romanzo di uno dei massimi esponenti della fantascienza classica Alfred Elton van Vogt e il suo “Impero dell’Atomo”. L’autore e il libro si ascrivono a quella che viene definita la Golden Age della fantascienza, la quale va dalla fine degli anni trenta alla metà, circa, degli anni cinquanta (per informazioni più precise, soprattutto per quanto concerne lo stile narrativo rimando alla solita Wikipedia). La mia idea iniziale era quella di scrivere una sorta di recensione comparata tra fumetto e romanzo, per quanto i punti di contatto siamo Continua a leggere

Cronache marziane (1950) di Ray Bradbury

16712Devo ammettere di aver faticato un po’ ad entrare nel vivo della lettura di questa raccolta di racconti, ma una volta dentro mi sono lasciato trasportare su Marte ed è stata una vera e propria esperienza. Non sono un amante della fantascienza e di Bradbury avevo solo letto il famoso Fahrenheit 451 che non mi aveva colpito troppo, Continua a leggere

Dune (1965) di Frank Herbert

ImmagineHo visto per la prima volta il film di David Lynch nell’estate del 1986 nell’arena del mio paese, non rammento molto di quella serata e non posso dire di ricordare il film grazie a quella prima visione, quello che ricordo con assoluta certezza fu però l’atmosfera magica che quel film mi regalò e la passione per la fantascienza che da quel giorno non mi avrebbe mai più abbandonato.
In seguito ebbi modo di rivedere il film molte volte, tanto da diventare ben presto il mio film preferito, ritrovandomi così nella situazione peggiore per chi legge un libro, quella cioè di aver prima visto il film.
Era chiaro quindi che la mia lettura sarebbe stata influenza dalla visione del film così come (per fortuna o purtroppo) ne sarà influenzata la mia recensione.
La prima cosa che mi ha colpito del libro sono state le note presenti nella terza pagina: Continua a leggere

La città sostituita (1957) di Philip K. Dick

ImmagineNon credo, ma soprattutto non voglio presentare un autore che non ha bisogno di presentazione: Philip K. Dick è infatti uno dei massimi esponenti della fantascienza di tutti i tempi nonché la punta più alta della fantascienza moderna.
Preferisco dilungarmi maggiormente sugli aspetti “storici” del racconto in questione, la città sostituita scritto nel 1957, rappresenta insieme all’altro racconto, L’occhio nel cielo, il punto di partenza di quella che sarà poi la narrativa più classica dell’autore. Una versione ridotta dello stesso era poi stata pubblicata già nell’anno precedente su una rivista di settore, come era consuetudine in quegli anni.
Classificare il racconto come fantascienza è Continua a leggere