Racconti per l’Estate: da Fitzgerald a Buzzati, passando per Carver e Melville

racconti_estateIn quest’ultimo mese, tra trasferte marittime e gite al lago, il tempo per la lettura, la visione di film e quant’altro si è visibilmente ridotto ed avevo come la sensazione che solo dei racconti potessero colmare a dovere quei piccoli ritagli di tempo che avevo. E’ così che mi sono armato di autori che conoscevo e sono andato alla scoperta di alcune raccolte di racconti, per l’esattezza La boutique del mistero di Dino Buzzati, Bartleby lo Scrivano di Hermann Melville, Di cosa parliamo quando parliamo d’amore di Raymond Carver e Racconti dell’età del Jazz di Francis Scott Fitzgerald. Continua a leggere

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Intervista doppia: Il Grande Gatsby – Libro e Film(2013)

190 film 190 GatsbyVi presentiamo oggi un esperimento nuovo per il nostro blog, l’intervista doppia. Chi di voi ha letto le informazioni su questo spazio virtuale saprà che viene portato avanti da due persone, con gusti letterari e personali eterogenei tra di loro e questo ci ha permesso di non “scontrarci” quasi mai in quello che presentavamo periodicamente.Questa volta invece abbiamo letto e visto entrambi lo stesso film e ci è sembrato simpatico presentare le nostre impressioni in questa formula per noi nuova e mi auguro di riuscire a proporne magari coinvolgendo qualche altro collega/blogger (si ho già in mente qualcuno!!!)

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Tenera è la notte (1934) di Francis Scott Fitzgerald

coverComincio subito col dire che non ho gli elementi per un’esauriente analisi del romanzo in questione, non so nemmeno bene quale sia la versione pubblicata dalla Newton Compton in un’edizione comoda, ma che lascia un po’ a desiderare e che è quella in mio possesso. Continua a leggere

Il grande Gatsby (1925) di Francis Scott Fitzgerald

ImmagineHo deciso l’acquisto di questo libro dopo la visione del film Midnight in Paris di Woody Allen il quale è riuscito a mettermi una buona dose di curiosità su alcuni personaggi di inizio ‘900, soprattutto del periodo a cavallo tra le due guerre.
La voglia di leggerlo è stata alimentata dall’imminente uscita nelle sale cinematografiche dell’omonimo film che, a questo punto, non mi farò assolutamente sfuggire.
Il romanzo è interamente ambientato in America nel periodo comunemente definito come “età del jazz”, corrispondente agli anni d’oro americani i quali vanno dal 1918 (fine prima guerra mondiale) al 1936 (depressione economica).
Uno degli obiettivi dichiarati del libro è quello di realizzare una descrizione critica Continua a leggere