Come una bestia feroce (1973) di Edward Bunker

bunker-valutazione-inediti-creativitc3a0-consulenza-letterariaRitrovare in un romanzo tutta la genealogia del genere televisivo/cinematografico americano criminale degli ultimi anni sembrerebbe un’impresa impossibile invece nel primo romanzo pubblicato dall’ “ex-criminale” Edward Bunker c’è semplicemente tutto.  La storia raccontata è quella di Max Dembo, giovane delinquente in uscita dal carcere dopo otto anni, desideroso e motivato a lasciarsi il passato alle spalle: Continua a leggere

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Dieci Piccoli Indiani (1939) di Agatha Christie

dieci-piccoli-indianiDieci Piccoli Indiani era già stato trattato in questo blog (qui il bella recensione, risalente ormai a sei anni orsono, dell’amico e coblogger Alessandro Cruciani). La presente non vuole quindi essere ne un ulteriore approfondimento ne una recensione ex novo; vuole piuttosto essere una raccolta di pensieri, del tutto personali, maturati duranti la lettura.
Il libro termina con quello che in gergo viene definito spiegone. Ad oggi il mondo della critica sembra completamente a sfavore di questo elemento narrativo tanto che la sua presenza in una storia ne costituisce una discriminante. I detrattori, sempre più numerosi, sostengono sovente che lo spiegone banalizzi il racconto limitando la Continua a leggere

La donna della domenica (1972) di Carlo Fruttero e Franco Lucentini

la donna della domenica recensioneQuando lavoravo in biblioteca questo bel tomo mi aveva sempre, chissà perché, affascinato e finalmente, dopo anni, sono riuscito a leggerlo e rimanerne davvero colpito. I due autori realizzano un giallo esemplare, ricco di personaggi, di descrizioni, con una storia briosa e accattivante, portando avanti lo schema del genere, mantenendo alta l’attenzione del lettore. Continua a leggere

Uno studio in rosso (1887) di Arthur Conan Doyle

ImmagineE’ impossibile avvicinarsi alla lettura di un romanzo di Sherlock Homes senza alcuna idea pregressa sul personaggio. Non mi riferisco semplicemente ai numerosi racconti scritti di Conan Doyle, ma più in generale, a quella gran quantità di opere derivate, presenti ormai in ogni forma d’arte. Questa sovrabbondanza mediatica ha fatto si che ognuno abbia una propria idea del personaggio, non necessariamente collimante con la versione letteraria originale. Non rappresento, di sicuro, l’eccezione a questa regola e più volte, durante la lettura, mi sono ritrovato stupito di fronte alla versione originale dell’investigatore di Baker Street.
La prima cosa ad avermi colpito è la descrizione Continua a leggere

Una piccola storia ignobile (2007) di Alessandro Perissinotto

copj170.aspOgni tanto cerco di tenermi aggiornato sugli autori italiani contemporanei, soprattutto per quanto riguarda il giallo/noir/thriller e pochi giorni fa sono incappato in questo titolo di Perissinotto, il primo che vede come protagonista Anna Pavesi, la psicologa. In questo piccolo volume la donna viene contattata da una signora del jet set milanese affinché la aiuti a ritrovare il cadavere scomparso della sorellastra che conosceva a malapena, morta in seguito ad un incidente. Continua a leggere

L’uomo a rovescio (1999) di Fred Vargas

978880619852MEDQuando lavoravo in biblioteca, una signora, tra il deluso e lo speranzoso, mi chiese se avevamo libri di tale Fred Vargas, io risposi di no, ma quando lei me ne parlò rimasi incuriosito. Fu così che molto tempo dopo non mi lasciai sfuggire il volume de “la trilogia di Adamsberg” usato in un’edicola e feci la conoscenza di questa scrittrice francese e del suo ispettore Adamsberg. Continua a leggere

Il mistero della cripta stregata (1978) di Eduardo Mendoza

ImmagineHo scambiato questo libro con uno dei tanti che mi sono stati recapitati da Mondolibri e non ho mai avuto il coraggio di “sbustare”; un cambio più favorevole non avrei mai potuto sperare. Non conoscevo affatto questo sig. Mendoza ma sono certo che questo non sarà il suo ultimo libro che leggerò.
La prima cosa che colpisce del romanzo e’ la scrittura: intensa, brillante, ricca di aggettivi; a impressionare, soprattutto nelle prime pagine, e’ la varietà del vocabolario, tanti termini di utilizzo poco comune e non mi vergogno ad ammettere di essermi ritrovato spesso con il vocabolario tra le mani.
E’ d’obbligo a questo punto una piccola parentesi, Continua a leggere