Racconti (1920-1941) di Stefan Zweig

ImmagineChi legge le mie recensione non avrà difficoltà a capire come sia arrivato alla lettura di questa raccolta. Quel “Novella degli scacchi” in copertina era troppo allettante per un appassionato del nobil giuoco come me.
Nel volume sono presenti tre racconti brevi particolarmente interessanti, ho deciso quindi di optare per una trattazione singola per ognuno di essi.

Novella degli scacchi

Si tratta di un racconto molto conosciuto e spesso citato in ambito scacchistico. Quale giocatore non si esalterebbe nel Continua a leggere

L’assassinio di via Belpoggio (1890) di Italo Svevo

ImmagineAltro libro breve o per essere più precisi, altro racconto lungo.
La trama non è scontata e si presenta senza inutili moralismi di sorta o pretese educative. In poche pagine l’autore riesce a descrivere in maniera convincente lo stato d’animo di un accidentale assassino.
Le ansie, le paure, i disagi passati dal protagonista sono raccontati in maniera talmente verosimile da essere trasmessi completamente al lettore.
Un racconto altamente introspettivo il quale tenta di sondare l’animo umano posto in una situazione inusuale e di disagio. La sfida che si pone Italo Svevo è però ancora più ardua, ponendo al centro del suo racconto un uomo senza vincoli morali, senza ideali, gretto e per di più solo senza nemmeno la madre che lo ha ripudiato. Eppure nelle pagine finali, Continua a leggere

Orlando (1928) di Virginia Wolf

ImmagineE’ passato molto tempo dalla mia ultima recensione e questo per un solo ed unico motivo: ho impiegato sei mesi per leggere completamente questo libro.La lettura di Orlando rientrava in un progetto di lettura intrapreso dalla biblioteca della mia città, nel caso specifico l’argomento era la letteratura al femminile, per questo mi sono ritrovato tra le mani il testo di Virginia Wolf.
Ammetto che tutto mi sarei aspettato tranne che un testo così complesso, sia nell’elaborazione della trama sia nel linguaggio utilizzato.Bisogna prima di tutto fare una premessa di carattere storiografico sul libro, il personaggio di Orlando è costruito sulla figura di Vita, donna della quale Virginia era profondamente innamorata, tale libro va quindi prima di tutto inquadrato e letto come una sorta di lunga lettera d’amore nato da pulsioni più passionali e personali che non artistiche. Leggere un libro di questo tipo senza (per quanto l’onniscente Wikipedia mi sia venuto in soccorso) Continua a leggere